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OYSTER US Value

Eric Lynch
Managing director of Scharf Investments

Concentrarsi su 25-30 delle nostre migliori idee

Eric Lynch, amministratore delegato di Scharf Investments parla con Marco Orsi di come il fondo OYSTER US Value sia concentrato maniacalmente sulla protezione del capitale dei clienti e perché è un fondo “value” atipico.

Cosa distingue il vostro approccio rispetto ad altri investitori value?

La maggior parte dei gestori value tradizionali si concentra esclusivamente sulla “mean reversion”(1) del valore delle attività o degli utili di una società. Poiché le aziende cicliche presentano naturalmente una maggiore variabilità degli utili e un potenziale di “reversion” più elevato, i gestori value spesso si concentrano su aziende di qualità inferiore o cicliche. Inoltre, gli investitori value tradizionali sono spesso attratti da "trappole di valore"(2) con multipli altrettanto bassi, o da società che affrontano un declino secolare permanente. Effettuare temporalmente il corretto acquisto di un'azienda ciclica è molto difficile. Scommettere contro le forze competitive strutturali lo è ancora di più.
Anche Scharf Investments crede anche nella mean reversion. Tuttavia, l'azienda afferma che il potenziale di “mean reversion” migliora considerevolmente quando si limita la selezione dei titoli ad aziende di alta qualità, o aziende con una sostenibilità dei guadagni superiore nel corso di un ciclo economico, rendimenti del capitale superiori, bilanci forti e gestione orientata agli azionisti. L'azienda ritiene che la qualità del valore tenda a fornire una sovraperformance materiale in mercati avversi e in fase di consolidamento e a determinare una sovraperformance corretta per il rischio su cicli di mercato completi.

Marco Orsi,
Director Distribution Italy, Greece & Ticino

Perché avete un portafoglio così concentrato?

Per tre motivi:
1) Le aziende di qualità non hanno prezzi a sconto tipici degli investimenti Value;
2) Un portafoglio di 25-30 titoli è sufficiente per eliminare quasi tutto il rischio non sistemico; e
3) Un portafoglio concentrato permette una ricerca più approfondita, migliora la gestione del rischio e aumenta il potenziale di rendimento rispetto a un portafoglio con un gran numero di partecipazioni.

Un portafoglio di 25-30 titoli è sufficiente per eliminare quasi tutto il rischio non sistemico

Come si identificano le aziende con forti fondamentali economici?

La storia non si ripete, ma a volte si assomiglia. Portando avanti una fiosofia d’investimento simile al giuramento d’Ippocrate, Scharf Investments si concentra maniacalmente sulla protezione del capitale del cliente. Il team d'investimento limita la selezione dei titoli a società con una prevedibilità degli utili da primo decile /quartile in riferimento all’ultimo ciclo economico ed esegue ricerche approfondite sulle performance azionarie e operative nel corso di decenni di storia, se disponibili. Tutte le aziende cambiano o si evolvono, la maggior parte si deteriora. Alcune, tuttavia, hanno vantaggi competitivi sostenibili che il mercato temporaneamente ignora. L'azienda fa ricerche approfondite su un gruppo selezionato di aziende per identificare i “winners” ed i “loosers”.
I partecipanti al mercato azionario a volte si concentrano più sulla performance aziendale di un anno (o anche meno) e meno sulle prospettive a lungo termine. Scharf Investments cerca di sfruttare le opportunità di "dead money"(3) a breve termine, estendendo l'orizzonte temporale investendo continuamente in titoli con forti potenziali e a valutazione ridotta. Tutti i titoli acquistati devono avere un potenziale di rialzo del 30% in più rispetto al “fair value”(4) del caso base valutato e, altrettanto importante, solo un potenziale di ribasso del 10-15%. Questo rapporto di 3 a 1 (Favorability Ratio) è un requisito importante del portafoglio e aiuta a garantire che il team d'investimento acquisti aziende con un sufficiente margine di sicurezza, pur prospettando rendimenti futuri convincenti. Un superiore requisito di prevedibilità degli utili - passato e futuro - aiuta ad evitare le “Value Trap”.

Come vede l'evoluzione dell'ESG nel suo portafoglio?

Scharf Investments attualmente incorpora il rischio finanziario ESG (tramite il servizio di dati ESG Sustainalytics di Morningstar) nel processo di investimento come strumento di gestione del rischio e di investimento. Tuttavia, l'attenzione storica della strategia sulla resilienza degli utili e sulla crescita durevole ha sempre portato a un portafoglio di aziende generalmente sostenibili. Le origini dell'azienda e i clienti situati nella California del Nord, di mentalità progressista, hanno anche mantenuto il team d'investimento storicamente orientato verso l'ESG, anche prima che l'ESG diventasse così prevalente e "quantificato". Due dei fondi comuni americani di Scharf hanno un rating di rischio ESG Morningstar Sustainalytics nel primo 10% del loro universo.
Il team di investimento ha storicamente escluso il tabacco, il gioco d’azzardo e tende ad evitare le aziende che presentano gravi problemi sociali. Per esempio, abbiamo escluso Facebook fino ad oggi, nonostante una valutazione convincente a volte, a causa di preoccupazioni circa le false informazioni e gli impatti sull'autostima e la salute mentale degli utenti.

L'attenzione storica della strategia sulla resilienza degli utili e sulla crescita durevole ha sempre portato a un portafoglio di aziende generalmente sostenibili

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Fondata nel 1983, Scharf Investments è una società di gestione patrimoniale con sede nella Scotts Valley (California, USA). Specializzata in titoli azionari statunitensi value, implementa una gestione fondamentale e concentrata con un approccio prudente.

3,7 miliardi di dollari di attività ad aprile 2021

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(1) - La “mean reversion” è una teoria usata in finanza che suggerisce che la volatilità dei prezzi delle attività e i rendimenti storici alla fine torneranno alla media di lungo periodo o al livello medio dell'intero set di dati.Questo livello medio può apparire in diversi contesti come la crescita economica, la volatilità di un'azione, il rapporto prezzo/utili di un'azione (rapporto P/E), o il rendimento medio di un settore.

(2) - Una “Value Trap” è un'azione o un altro investimento che sembra essere a buon mercato perché è stato scambiato a basse metriche di valutazione, come i multipli in termini di prezzo agli utili (P/E), prezzo al flusso di cassa (P/CF), o prezzo al valore contabile (P/B) per un lungo periodo di tempo. Una trappola del valore può attrarre investitori che stanno cercando un affare perché sembrano poco costosi rispetto ai multipli di valutazione storici del titolo o rispetto a quelli dei pari del settore o al multiplo di mercato prevalente. Il pericolo di una trappola del valore si presenta quando il titolo continua a languire o a scendere ulteriormente dopo che un investitore ha comprato l'azienda.

(3) - Dead money, un termine finanziario usato nei mercati azionari che si riferisce al denaro investito che non sta guadagnando interessi, dividendi o plusvalenze

(4) - Il “fair value” è un termine con diversi significati nel mondo finanziario. Negli investimenti, si riferisce al prezzo di vendita di un'attività concordato da un compratore e un venditore consenzienti, supponendo che entrambe le parti siano consapevoli ed entrino nella transazione liberamente. Per esempio, i titoli hanno un “fair value” che è determinato da un mercato dove sono scambiati. In contabilità, il “fair value” rappresenta il valore stimato di varie attività e passività che devono essere elencate nei libri contabili della società.